Il quarto lungometraggio del regista visionario Ari Aster potrebbe avere un maggiore impatto nella prossima Awards Season rispetto ai suoi precedenti film gia diventati cult (Hereditary, Midsommar, Beau is afraid) complice la sua scelta di riscrivere le regole del western contemporaneo inserendo elementi di black comedy e thriller.
L’ambientazione isolata e minacciosa di Eddington richiama l’atmosfera inquietante di The Hills Have Eyes (1977, 2006). Entrambe le opere condividono il tema di personaggi bloccati in una comunità apparentemente ospitale, che nasconde un orrore latente. Considerando lo stile di Aster, che mescola il terrore psicologico con il grottesco, è possibile che il film trasformi la sua ambientazione in un incubo, con una tensione crescente simile a quella del cult di Wes Craven.
GENERE: WESTERN/BLACK COMEDY/THRILLER
DISTRIBUITO DA: A24

CAST: Joaquin Phoenix, Pedro Pascal, Emma Stone, Austin Butler, Luke Grimes, Deirdre O’Connell, Micheal Ward, Clifton Collins Jr.
TRAMA: una coppia rimane bloccata in una piccola cittadina del New Mexico durante un viaggio. Inizialmente accolta calorosamente, la coppia presto scopre che, con l’arrivo della notte, l’atmosfera si trasforma, rivelando il lato oscuro e minaccioso della comunità. L’isolamento e la crescente tensione psicologica trasformeranno rapidamente l’ambiente in un incubo.

PUNTI DI FORZA: Joaquin Phoenix (miglior attore), Pedro Pascal (miglior attore non protagonista), Emma Stone (migliore attrice non protagonista), Ari Aster (migliore sceneggiatura originale), Darius Khondji (migliore fotografia)
FESTIVAL: Festival di Cannes?
CURIOSITÀ: Christopher Abbott era stato inizialmente scelto ma si è ritirato a causa di conflitti di programmazione con Wolfman (2025). È stato sostituito da Austin Butler.
