Oscar 2026: Nouvelle Vague di Richard Linklater

Richard Linklater, dopo un’assenza di undici anni dagli Oscar, torna con Nouvelle Vague, un film in francese che omaggia l’omonimo movimento e la realizzazione di Fino all’ultimo respiro di Godard

A distanza di 11 anni dalle sue 3 nominations agli Oscar conquistate per Boyhood, Richard Linklater, conosciuto ai più per la trilogia “Before”, torna a gamba tesa nell’Awards Season con un progetto che conquisterà sicuramente la critica e non solo. Si tratta del suo primo film in lingua francese Nouvelle Vague, un omaggio al movimento cinematografico francese degli anni ’60, concentrandosi sulla realizzazione del capolavoro di Jean-Luc Godard, “Fino all’ultimo respiro” (1960).

Con questo film Linklater esplora le figure iconiche della Nouvelle Vague, come Jean Cocteau, Robert Bresson e Roberto Rossellini, in una vera e propria immersione nel cuore del movimento che ha cambiato la storia del cinema, offrendo uno sguardo intimo e appassionato sulla sua nascita e sul suo impatto duraturo nel tempo, soffermandosi sui nuovi approcci al montaggio, allo stile visivo e alla narrazione introdotti da Godard e dai suoi contemporanei.

GENERE: DRAMMA/STORICO

DISTRIBUITO DA: ?

CAST: Guillaume Marbeck, Zoey Deutch, Aubry Dullin, Bruno Dreyfürst

TRAMA: esplora la nascita della Nouvelle Vague francese attraverso la realizzazione di “Fino all’ultimo respiro” di Godard, con un focus sul contesto culturale e le dinamiche creative dell’epoca. Il film ripercorre le sperimentazioni stilistiche e narrative del movimento, con uno sguardo intimo sulla figura di Godard e sul suo impatto sul cinema.

PUNTI DI FORZA: Richard Linklater (miglior regia), Guillaume Marbeck (miglior attore), Zoey Deutch (miglior attrice), Holly Gent, Vince Palmo, Michèle Halberstadt, Laetitia Masson (miglior sceneggiatura originale), David Chambille (miglior fotografia), migliori costumi, miglior trucco e acconciatura

FESTIVAL: Festival di Cannes?

CURIOSITÀ: il film è girato in bianco e nero con un aspect ratio di 1:33:1, proprio come “Fino all’ultimo respiro” di Godard fu girato nel 1959.

Perché Fino all’ultimo respiro viene considerato il film capostipite della Nouvelle Vague?

Fino all’ultimo respiro è considerato il film capostipite della Nouvelle Vague per aver infranto le convenzioni del cinema tradizionale, adottando uno stile di regia innovativo e anticonvenzionale. Godard ha introdotto tecniche di ripresa rivoluzionarie, come la ripresa a mano libera, l’illuminazione naturale e i “jump cut”, conferendo al film un senso di immediatezza e spontaneità.

La narrazione e i dialoghi si discostano dai modelli classici, privilegiando l’improvvisazione e la frammentazione, mentre la rappresentazione della realtà è più autentica e diretta. Il film ha avuto un’influenza duratura sul cinema mondiale, ispirando generazioni di registi e aprendo la strada a nuove forme di espressione cinematografica.

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