Oscar 2026: The Long Walk di Francis Lawrence

The Long Walk, che ricorda vagamente il film del 1969 di Sydney Pollack, Non si uccidono così anche i cavalli, potrebbe essere uno degli adattamenti in lizza per la prossima Stagione dei Premi

Dopo anni di attesa, finalmente il romanzo distopico di Stephen King del 1979, The Long Walk, scritto sotto lo pseudonimo di Richard Bachman, sta per diventare realtà sul grande schermo grazie alla determinazione della Lions Gate Films. Le riprese del film, diretto da Francis Lawrence e sceneggiato da JT Mollner, si sono concluse il 12 settembre scorso e di conseguenza è molto probabile che venga distribuito entro la fine del 2025.

La storia esplora temi di resistenza, disperazione e la capacità umana di trovare connessione anche nelle circostanze più avverse. La lunga marcia diventa una metafora della lotta per la sopravvivenza in un mondo distopico, dove la speranza si scontra con la dura realtà di un regime oppressivo.

GENERE: SCI-FI

DISTRIBUITO DA: Lions Gate Film

CAST: Cooper Hoffman, David Jonsson, Garrett Wareing, Charlie Plummer, Roman Griffin Davis, Mark Hamill, Judy Greer

TRAMA: Ogni anno, cento ragazzi adolescenti vengono selezionati per partecipare a “La lunga marcia”, una competizione brutale e letale. Le regole sono semplici ma spietate: i partecipanti devono mantenere una velocità di cammino costante, generalmente stabilita intorno alle quattro miglia orarie, senza mai fermarsi. Chi rallenta troppo o si ferma riceve avvertimenti; tre avvertimenti significano l’eliminazione, che in questo contesto equivale alla morte. L’ultimo ragazzo rimasto in piedi sarà il vincitore, ottenendo qualsiasi cosa desideri per il resto della sua vita. In questa competizione estrema, i ragazzi sviluppano legami di amicizia, nonostante la consapevolezza che la sopravvivenza di uno di loro significhi la morte degli altri

PUNTI DI FORZA: JT Mollner (miglior sceneggiatura non originale), Mark Hamill (miglior attore non protagonista)

CURIOSITÀ: Il progetto ha avuto una lunga gestazione: già nel 1988 con George A. Romero che era stato considerato per la regia ma il progetto non si concretizzò. Successivamente, nel 2007, Frank Darabont acquisì i diritti per un adattamento cinematografico, ma anche questo tentativo non andò in porto. Nel 2018, la New Line Cinema annunciò l’intenzione di adattare il romanzo, con James Vanderbilt come sceneggiatore e produttore. Nel 2019, André Øvredal fu scelto come regista, ma nel 2023 il progetto passò a Lionsgate con Francis Lawrence alla regia e JT Mollner come sceneggiatore.

Quando la competizione diventa disumana: in che modo The Long Walk ricorda Non si uccidono così anche i cavalli?

Sia Non si uccidono così anche i cavalli? di Sidney Pollack (1969) che The Long Walk condividono un nucleo tematico che esplora la disumanizzazione e la crudeltà insita nelle competizioni estreme. Entrambi i contesti narrativi presentano:

  • Competizioni estenuanti: Sia la maratona di ballo nel film di Pollack che la “Lunga Marcia” nel romanzo di King sono prove di resistenza fisica e mentale che spingono i partecipanti al limite.
  • Sfruttamento della disperazione: Entrambe le opere mostrano come gli individui, spinti dalla disperazione, siano disposti a sottoporsi a prove degradanti in cambio di una speranza di ricompensa, che sia denaro o la promessa di una vita migliore.
  • Critica sociale: Sia Pollack che King utilizzano le loro storie per criticare aspetti oscuri della società. Nel primo caso, la crudeltà degli spettacoli di intrattenimento durante la Grande Depressione; nel secondo, l’oppressione di un regime totalitario.
  • La fragilità umana: Entrambe le opere mettono in luce la fragilità della condizione umana, mostrando come le persone possano essere ridotte a meri strumenti in un gioco crudele.
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